Google sta raddoppiando l’uso dell’intelligenza artificiale nell’intrattenimento per bambini, nonostante le continue critiche nei confronti delle sue piattaforme che ospitano contenuti dannosi generati dall’intelligenza artificiale. Il colosso della tecnologia ha annunciato un investimento di 1 milione di dollari in Animaj, una società di media per bambini basata sull’intelligenza artificiale, attraverso il suo acceleratore AI Future Funds. Questa mossa fornisce ad Animaj l’accesso esclusivo agli strumenti di intelligenza artificiale di Google, tra cui Veo e Imagine, sollevando preoccupazioni sulla qualità e sull’impatto sullo sviluppo dei contenuti per bambini basati sull’intelligenza artificiale su YouTube.
Il problema della pendenza dell’IA
YouTube ha lottato a lungo con la proliferazione di video di bassa qualità generati dall’intelligenza artificiale destinati ai giovani spettatori. Questi video, spesso descritti come “slop AI”, sono progettati per massimizzare il coinvolgimento attraverso immagini affascinanti e contenuti ripetitivi, potenzialmente sostituendo attività di sviluppo critiche. Sebbene Google abbia tentato di demonetizzare tali account, gli studi mostrano che la scarsa intelligenza artificiale continua a essere consigliata ai bambini dagli algoritmi di YouTube. La piattaforma attualmente non richiede l’etichettatura AI sui video animati, rendendo difficile per i genitori discernere l’origine dei contenuti.
Rispondono i sostenitori della sicurezza dei bambini
Rachel Franz, direttrice del programma Fairplay for Kids’ Young Children Thrive Offline, ha criticato aspramente l’investimento. “Non è diverso da come Google cerca di distogliere l’attenzione dal vero problema: la scarsa intelligenza artificiale è dilagante su YouTube e YouTube Kids, il che mette a rischio di danni i bambini in via di sviluppo”, ha affermato. Franz sostiene che affrontare il problema esistente – milioni di video generati dall’intelligenza artificiale progettati per massimizzare il tempo trascorso davanti allo schermo – dovrebbe essere la priorità, piuttosto che investire in più contenuti basati sull’intelligenza artificiale.
La strategia di Animaj
Animaj si concentra sull’ampliamento della proprietà intellettuale (IP) dei bambini esistente come Pocoyo e Rabbids utilizzando i suoi strumenti proprietari di intelligenza artificiale. L’azienda mira a distribuire contenuti “ovunque siano i bambini, ogni volta che lo desiderano”, anche attraverso canali YouTube affiliati come Hey Kids, che ha oltre 4 milioni di abbonati e ha generato oltre 22 miliardi di visualizzazioni nel 2025. Sebbene l’approccio di Animaj possa differire dalla più caotica sbandata di intelligenza artificiale trovata altrove su YouTube, i sostenitori avvertono che anche i contenuti di intelligenza artificiale di alta qualità possono ancora avere effetti dannosi sullo sviluppo della prima infanzia.
Le preoccupazioni più ampie
Gli esperti sottolineano che il problema va oltre la qualità dei contenuti AI. L’American Academy of Pediatrics sconsiglia i video generati dall’intelligenza artificiale per i bambini piccoli, raccomandando invece contenuti interattivi di forma più lunga. Anche il design di YouTube, con funzionalità come lo scorrimento infinito e la riproduzione automatica, è considerato inappropriato dal punto di vista dello sviluppo. Franz avverte che la normalizzazione dell’intelligenza artificiale nei media per bambini potrebbe esacerbare i problemi esistenti, in particolare per i bambini il cui cervello è ancora in via di sviluppo.
Google difende il suo investimento come un “progetto per il futuro”, ma i critici sostengono che la piattaforma deve prima affrontare i problemi di fondo prima di introdurre più contenuti basati sull’intelligenza artificiale. Fino a quando YouTube non risolverà le sue politiche di progettazione e applicazione, nessuna quantità di contenuti curati dall’intelligenza artificiale porterà veramente benefici ai bambini.





















