Meta abbandona la visione del Metaverso di Zuckerberg

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Meta abbandona la visione del Metaverso di Zuckerberg

L’ambiziosa spinta di Mark Zuckerberg nel metaverso, una volta annunciata come il futuro di Facebook (ora Meta), è di fatto finita. Dopo cinque anni e circa 80 miliardi di dollari di perdite, la società sta riducendo drasticamente i suoi sforzi nella realtà virtuale, segnalando un completo cambiamento di strategia.

Il rapido declino del Metaverso

Zuckerberg ha annunciato per la prima volta la sua visione del metaverso nel 2018, rinominando Facebook Meta per sottolineare il suo impegno. L’idea era semplice: un mondo digitale immersivo in cui gli utenti potessero interagire, lavorare e socializzare attraverso la realtà virtuale (VR). Tuttavia, l’app di punta Horizon Worlds non ha mai guadagnato terreno.

Negli ultimi mesi, Meta ha licenziato il 10% della sua divisione Metaverse e ha iniziato a ridurre la priorità dello sviluppo della realtà virtuale. Questa settimana, la società ha annunciato che l’accesso a Horizon Worlds tramite visori VR terminerà il 15 giugno. Anche se in parte si è fatto marcia indietro – alcune app VR esistenti verranno mantenute – la direzione generale è chiara: Meta non sta più costruendo attivamente il suo concetto originale di metaverso.

Un perno verso l’intelligenza artificiale

Il cambiamento improvviso arriva quando Meta raddoppia il suo impegno sull’intelligenza artificiale (AI). Zuckerberg ora posiziona la “superintelligenza” – un’intelligenza artificiale avanzata in grado di fungere da compagno personale – come la prossima grande frontiera dell’azienda. Meta prevede di spendere almeno 115 miliardi di dollari quest’anno per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, inclusa la costruzione di enormi data center per alimentare la tecnologia.

Questa mossa riflette una tendenza più ampia: mentre la realtà virtuale rimane un interesse di nicchia, l’intelligenza artificiale sta rapidamente guadagnando slancio in tutti i settori. Piattaforme popolari come Roblox e Fortnite hanno messo in ombra le ambizioni del metaverso di Meta offrendo esperienze digitali più accessibili e coinvolgenti.

L’abbandono del metaverso non è solo un fallimento aziendale per Meta; evidenzia la difficoltà di forzare un futuro per il quale i consumatori non sono pronti. La rapida svolta dell’azienda verso l’intelligenza artificiale suggerisce il riconoscimento che la prossima ondata di innovazione tecnologica si trova altrove.