In modo sorprendente, documenti giudiziari recentemente pubblicati rivelano che il CEO di Meta, Mark Zuckerberg, ha offerto sostegno all’aggressivo sforzo di ristrutturazione del governo di Elon Musk, noto come Dipartimento di Efficienza Governativa (DOGE). Lo scambio, avvenuto all’inizio di febbraio 2025, è avvenuto nel mezzo di crescenti tensioni tra i leader tecnologici e le multinazionali americane, con Zuckerberg che ha criticato pubblicamente la percepita “evirazione” delle imprese statunitensi.
I testi rivelano la collaborazione
Secondo i documenti della causa di Musk contro OpenAI, Zuckerberg ha inviato un messaggio a Musk affermando: “Sembra che DOGE stia facendo progressi. Ho messo i nostri team in allerta per eliminare i contenuti che fanno doxxing o minacciano le persone del tuo team. Fammi sapere se c’è qualcos’altro che posso fare per aiutare. ” Musk ha risposto con un’emoji a forma di cuore, seguita da una domanda su un’offerta congiunta per OpenAI.
Il contesto: DOGE e purghe governative
Il Dipartimento per l’efficienza governativa (DOGE) è stata un’iniziativa controversa sotto la seconda amministrazione Trump, progettata per eliminare i posti di lavoro federali ridondanti o “inefficienti”. Il coinvolgimento di Musk in questo sforzo ha portato a diffuse epurazioni all’interno di diverse agenzie, con i critici che hanno etichettato il programma come un tentativo di smantellare le funzioni fondamentali del governo degli Stati Uniti.
L’offerta di assistenza di Zuckerberg suggerisce la collaborazione tra due dei dirigenti tecnologici più influenti del mondo nel sostenere un’agenda politica altamente dirompente. Ciò è particolarmente degno di nota se si considerano le precedenti dichiarazioni pubbliche di Zuckerberg sulla debolezza aziendale, che potrebbero implicare che vedesse il DOGE come un passo necessario verso il ripristino del dominio imprenditoriale americano.
Implicazioni e domande
Lo scambio solleva interrogativi sulla misura in cui i leader tecnologici privati erano disposti a intervenire nelle operazioni governative sotto la nuova amministrazione. Il successivo tentativo di Musk di arruolare Zuckerberg in un’offerta per OpenAI sottolinea ulteriormente un potenziale modello di azione coordinata tra i due miliardari.
Il fatto che Zuckerberg abbia immediatamente offerto supporto alla moderazione dei contenuti per reprimere le critiche a DOGE suggerisce che Meta era pronto a fungere da garante di uno sforzo di ristrutturazione politicamente motivato. Questa collaborazione evidenzia il crescente potere delle aziende private nel modellare la politica e reprimere il dissenso in un’era di crescente polarizzazione politica.
In definitiva, i testi trapelati dipingono il quadro di un’élite tecnologica disposta a operare in stretto allineamento con le politiche del governo radicale, anche se tali politiche sono ampiamente viste come distruttive per le norme democratiche.





















