Snap taglia il 16% della forza lavoro grazie al pivot dell’intelligenza artificiale e alla fallita strategia di rimodellamento dell’accordo Perplexity

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Snap Inc. has announced a significant restructuring, moving to lay off approximately 1,000 employees —roughly 16% of its total workforce. La decisione include anche l’eliminazione di 300 ruoli precedentemente aperti, segnalando un importante cambiamento nella portata e nella direzione operativa dell’azienda.

Uno spostamento strategico verso l’intelligenza artificiale

In una nota allo staff, il CEO Evan Spiegel ha definito questi tagli come un passo necessario per la transizione verso un modello più efficiente e basato sull’intelligenza artificiale. L’azienda mira a ridurre i costi annuali di 500 milioni di dollari entro la fine di quest’anno.

Spiegel ha sottolineato che, sebbene i licenziamenti siano difficili, l’integrazione dell’intelligenza artificiale è intesa a:
Automatizza le attività ripetitive, consentendo cicli di sviluppo più rapidi.
Aumentare la “velocità” tra i team di prodotto.
Migliora le funzionalità principali, come Snapchat+, le prestazioni della piattaforma pubblicitaria e l’infrastruttura Snap Lite.

Questa mossa allinea Snap con una tendenza più ampia e che fa riflettere nel settore tecnologico. Nel corso del 2024 e fino al 2025, l’intelligenza artificiale è stata collegata a decine di migliaia di tagli di posti di lavoro presso importanti aziende tra cui Amazon, Atlassian, Pinterest, Block e Fiverr. Per queste aziende, l’intelligenza artificiale non è più solo una caratteristica del prodotto; sta diventando uno strumento di ridimensionamento strutturale e di ottimizzazione dei costi.

Il crollo della partnership Perplexity

I licenziamenti arrivano in un momento critico per la strategia di crescita di Snap, in seguito al fallimento di un accordo di alto profilo con la startup di ricerca AI Perplexity.

Se la partnership avesse avuto successo, avrebbe comportato un investimento di 400 milioni di dollari da parte di Perplexity sotto forma di contanti e azioni. L’obiettivo era integrare le funzionalità avanzate di ricerca AI di Perplexity direttamente in Snapchat, rivitalizzando potenzialmente l’utilità dell’app in un panorama sempre più dominato dal recupero di informazioni basato sull’intelligenza artificiale. Senza questo accordo, Snap dovrà trovare modi alternativi per rafforzare la propria offerta di intelligenza artificiale e mantenere la rilevanza competitiva.

Pressioni da parte degli investitori

La ristrutturazione sembra essere anche una risposta alla crescente pressione della comunità finanziaria. Irenic Capital Management, un investitore attivista che detiene una partecipazione del 2,5% nella società, ha recentemente esortato Snap ad attuare misure di riduzione dei costi e a sfruttare in modo più aggressivo l’intelligenza artificiale per generare valore.

Riducendo l’organico e concentrandosi sull’efficienza basata sull’intelligenza artificiale, Snap sta tentando di soddisfare le richieste di redditività degli investitori e allo stesso tempo di affrontare un cambiamento fondamentale nel funzionamento delle piattaforme di social media.

La transizione da flussi di lavoro incentrati sull’uomo a processi potenziati dall’intelligenza artificiale non è più una proiezione teorica; sta attivamente rimodellando il mercato del lavoro tecnologico e costringendo le aziende a ridefinire le loro strutture principali.

Conclusione
La massiccia riduzione della forza lavoro di Snap segna un passaggio dal tradizionale ridimensionamento dei social media verso un modello di business incentrato sull’intelligenza artificiale. Tagliando i costi e concentrandosi nuovamente sull’automazione, l’azienda sta tentando di affrontare un periodo di intensa pressione da parte degli investitori e un panorama tecnologico in rapida evoluzione.